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martedì 13 settembre 2011

Custodia portanotebook (finalmente un pò di faidate)

Eh si, da molto tempo non mi (anzi ci, devo includere la mamma sartina) cimentavo nel faidate. D'estate trascuro un pò sia il pannolenci che il "cucito creativo" (creativo è una parola grossa nel mio caso ma diciamo così..).
L'occasione del trasferimento mi ha fatto pensare a una custodia poco ingombrante dove mettere il portatile durante il viaggio in aereo. Portarlo nella sua borsina per tenerlo a tracolla non mi andava proprio quindi ho deciso di realizzare una casetta tutta sua, piccina picciò, ovviamente personalizzata.
Penso proprio sia l'ultimo dei lavori di cucito perché ormai la macchina da cucire (e la mamma) distano 1000 km ed è difficile rimettersi a imbastire stoffe a questa distanza. Pazienza, mi darò appieno al pannolenci e al puntocroce.
Certo, le cuciture non son proprio perfette eh. Tornando indietro cambierei qualcosa ma ormai.. spero vi piaccia. Alla fine a me è servito..
A presto!!

lunedì 12 settembre 2011

Arrivata a destinazione (con connessione)

Innanzitutto volevo ringraziarvi TUTTE per l'appoggio e gli "in bocca al lupo" che mi avete fatto.
Sono a Parma. La città è bellissima, piena di bici (compresa la mia da oggi, finalmente il corriere è passato).
Per il momento sto mandando curriculum, abbiamo sistemato e pulito a fondo la casa che praticamente è perfetta (se non fosse che ci manca un divano e non abbiamo mezzo per andare a prenderlo all'Ikea.. ma va bé, abbiamo pazienza e aspettiamo).
Le nostre cose sono arrivate integre, ora è proprio la Nostra casa.. piccola ma accogliente.. mi piace veramente tanto, da questo punto di vista sono felice.. ^_^
Ora si ricomincia. Io domani vi aspetto qui con un nuovo articolo..

mercoledì 7 settembre 2011

Cambio vita

Eh si, è arrivato il momento di dirvelo.. son rimasta così, diciamo indecisa, fino all'ultimo.
Abbiamo provato a farci una vita qui, nel posto in cui siamo nati e cresciuti. Un posto che a tratti ti cattura (io l'ho fatto con la mia fotocamera e l'avete visto anche voi nelle foto che vi ho fatto vedere) e a tratti ti respinge e ti stufa mortalmente (compresi -soprattutto- i modi di pensare e di vedere le cose unilateralmente, e non parlo solo di quelli di generazioni non tue).
Alla fine noi ci siamo stufati, di aspettare un lavoro che non arriva non ne abbiamo più voglia.
Vogliamo vivere e in Sardegna non si può fare, perché in Sardegna si sopravvive. Un pò di dignità la conservo e posso dire che a 27 (quasi) anni vorrei di più. (sono gggiovane ^_^).
Insomma basta, non voglio più leggere quella scritta "in cerca di occupazione" qui a fianco. Me ne vado per fare qualcosa della mia vita.
Dalla Sardegna mi trasferisco a Parma. Evviva il coraggio di mettersi sempre in gioco, di cercare sempre il meglio della vita (e dalla vita).
Domani mattina alle 7 ho l'aereo (-_- che sonno, sveglia alle 4).
Intanto il fattorino per il trasloco è passato e io sono moolto più tranquilla. La casa (ina) ce l'abbiamo e ok, non vedo l'ora di sistemarvi le mie cose (e comprarne di nuove..eheh viva lo shopping per la casa).
Spero tutto vada bene e spero che questa nuova vita che abbiamo deciso di vivere ci riservi tante sorprese (anche buone magari. Si può?).
Come potete capire inizialmente sarò fuori dal mondo virtuale, dal mio blog, dai vostri e dalla posta. Ma subitissimo ci armeremo di modem wi-fi così posso dedicarmi al blog e aggiornarlo (e aggiornarvi soprattutto).Spero di fare tutto nel giro di una settimana.
Per ora vi saluto, d'ora in poi i miei reportage fotografici avranno sfondi molto diversi..
A presto!

martedì 6 settembre 2011

Corsa degli scalzi (Part. II)

Eccoci qua con la seconda carrellata di foto della festa di San Salvatore.
Arrivati e rifocillati ai corridori vengono consegnati (da parte dell'organizzazione) dei garofani che, per tradizione vengono a loro volta regalati alle donne (fidanzate, mogli, mamme..).
Ovviamente non me li tengo tutti, ogni anno ne conservo solo uno che faccio seccare. Lo stesso giorno di San Salvatore il vecchio garofano in camera mia viene sostituito dal nuovo; gli altri stanno in una scatolina.. mamma come sono maniacale..
Il pomeriggio viene celebrata l'ultima novena della festa. Le signore delle case per l'occasione appendono i quadri delle stazioni della via crucis.
Intanto le signore più anziane attendono il rientro della via crucis nella chiesetta.
La sera si fa una grande festa (tranne quest'anno che di grande c'è stata solo la pioggia) e il pomeriggio successivo i corridori si incontrano tutti al villaggio per portare nuovamente (di corsa of course) il Santo nella chiesa del mio paese, dove starà fino all'anno successivo. Durante il rientro non ho scattato praticamente nessuna foto. C'era una fiumana di gente tale che anche il più temerario dei fotografi si scoraggerebbe..
Però guardate un pò che bel tramonto c'era; con il riflesso dei raggi nella laguna poi..
Ovviamente anche le donne partecipano a loro modo a questa tradizione. E se il Santo non possono portarlo di corsa assieme agli uomini, ci si unisce tutte per portare sempre a piedi nudi un piccolo San Salvatore (Santu Srabadoeddu). Tutte si vestono con i costumi tradizionali sardi (chi più e chi meno elaborati) e quest'anno sono atata piacevolmente sorpresa nel vedere tante donne, tante ragazze e bambine vestite in costume a rendere omaggio al Santo (o a una tradizione). 
Vi state domandando se io c'ero. No, l'ho fatto da ragazzina per qualche anno, ora non ce la farei. Ma non si tratta di chilometri, è l'abito tradizionale che fa un caldo pazzesco e non lo sopporto proprio.. inoltre non ho nemmeno quello spirito cattolico che mi spinge a parteciparvi..
Spero che questo argomento folkloristico non vi abbia annoiato.
A domani ragazze e grazie per i commenti dell'altro post..

lunedì 5 settembre 2011

La corsa degli scalzi (Part. I)

Per la prima volta (che mi ricordi) decido di dividere in 2 parti un post.
Ho scattato veramente tante foto e non vi voglio tediare con un articolo chilometrico che annoierebbe il più temerario dei lettori.

Questo è il post speciale di cui vi parlavo ieri.
La corsa degli scalzi si compie all'interno dei festeggiamenti in onore di San Salvatore, e si festeggia proprio nel mio paese.
Si festeggia ogni anno il primo sabato e domenica di settembre, e così si fa da secoli.
La festa ha un sapore antico in tutto e per tutto, dalla location ai festeggiamenti religiosi e si respira un'aria da 'volemose bene'.
San Salvatore è un piccolo villaggio distante dal mio paese circa 6 chilometri. Ci sono una manciata di casette che si animano esclusivamente nelle 2 settimane precedenti la festa. Il resto dell'anno è proprio un villaggio fantasma.
Interno della chiesa a San Salvatore.
Il sabato la giornata inizia presto. Ancor prima dell'alba circa 800 uomini (ma anche ragazzi e bambini) scalzi e di bianco vestiti si recano alla chiesa del mio paese dove si trova il simulacro del Santo.
Dopo la messa tutti si mettono in ordine e si dirigono, prima in processione poi letteralmente di corsa, verso il villaggio di San Salvatore portando sulle spalle la teca col Santo e una grande bandiera rossa al grido di 'evviva Santu Srabadoi!'.
Gli scalzi diretti a San Salvatore.
Arrivati a destinazione c'è tanta emozione e commozione sia da parte dei "corridori" che da parte degli astanti accompagnato da un gran senso di unità. Dopo una piccola processione il simulacro viene portato all'interno della chiesetta accompagnato da canti religiosi in sardo "Is coggius".
 
Per chi nasce in questo paese è normale sentire questa festa e si attende il suo arrivo con emozione e ansia.

Come prosegue la festa? Rimanete sitonizzati, domani pubblicherò la seconda parte!

domenica 4 settembre 2011

Controluce

Non sono meravigliose queste orchidee in controluce? Il loro colore mi piace a prescindere, ma così hanno un aspetto davvero etereo..
Buona domenica! A domani con un articolo (per me) speciale...

giovedì 1 settembre 2011

Kiko Nail Laquer num. 332 Violetto scuro

Ecco un altro smalto novità di Kiko. L'avete già visto nel post precedente dell'Accent Nail.. era quello distribuito su tutte le unghie tranne sull'anulare -dove ho messo invece questo (oddio, mi rendo conto solo ora che sto pubblicando smalti a gogò.. presto rimedierò con altre chicche).
Come per tutti gli smalti Kiko (o quasi) sono necessarie due passate altrimenti il colore rimane un pochino rigato.
Il pennellino è piatto e molto comodo per applicare il colore.
Per quanto riguarda la durata anche questo colore rientra tra gli standard Kiko. 3 giorni li regge, poi perde brillantezza (certo, si potrebbe usare un top coat perché resista di più).
Prezzo: 4,90€. Solo nei punti vendita Kiko e nello shop on line http://www.kikocosmetics.com/

Aggiornamento: Sto meglio, da ieri ho iniziato la cura contro questa caspita di febbre che sembra non se ne voglia andare. Della serie: sono-sotto-effetto-di-farmaci. Ma almeno oggi riesco a fare qualcos'altro oltre che stare sdraiata con gli occhi chiusi a causa del forte mal di testa. Certo che il febbrone in agosto mi mancava (in realtà mi mancava la febbre in generale, erano 7 anni che non mi veniva..). 
A presto!

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